Vacanze enogastronomiche
Eccomi qui rientrato dalle ferie. L'ovvia tristezza di questa giornata è mitigata da queste due settimane di relax di cui ho già raccontato.
Una cosa ho volutamente tralasciato: non ho parlato di cibo, perché volevo fare un post unico che descrivesse i ristoranti e le prelibatezze che ho potuto provare.
Iniziamo con l'Umbria. Domina su tutti il ristorante La taverna del gusto (mappa) che si trova a Deruta, cittadina a pochi chilometri a sud di Perugia, nota per la produzione di ceramiche e maioliche.
In questo locale abbiamo gustato la tipica cucina umbra: strangozzi, tagliata di chianina, scamorza calda col tartufo! (qui sotto la foto di quello cha abbiamo mangiato ;) )
Abbiamo inoltre scoperto dell'esistenza della Strada dei vini del cantico che passa per Torgiano e proprio a Torgiano la locale sagra ne proponeva la degustazione.
Questa sagra merita una citazione a parte. Spendendo pochi soldi si possono gustare tutti i piatti tipici umbri, in un'atmosfera che ricorda da vicino le sagre venete. Noi ci siamo andati almeno tre volte gustando pietanze sempre diverse.
Ricordo inoltre la cena alla Taverna del Perugino a Città della Pieve, dove abbiamo mangiato i pici e l'arrosto di cinghiale: ve digo soeo che da quanta roba ci hanno portato non sono riuscito a finirla!
Tornando poi al Veneto, nella seconda settimana di queste ferie, non mi sono fatto mancare una cena alla frasca da nani, una frasca che si trova poco sopra la casa di Manuela e dalla quale si può godere del panorama del quartier del piave.
Da Manuela vige ancora la tradizione della frasca: il posto è aperto solo nel weekend, i prodotti sono di produzione propria, se paga poc e se magna tant. Lo consiglio.
Eppoi un giretto in montagna, rifugio Lagazuoi (passo Falzarego, vicino a Cortina) per mangiare i canederli, i cansunziei con le rape rosse e assaggiare i formaggi di montagna.
E infine ieri sera, come degna conclusione, cena a Ca' dei Loff a Cison di Valmarino, con il suo menu completamente in dialetto veneto (anzi, per la precisione, dialetto del Quartier del Piave).
Gli antipasti: Piat de cichetin misti e Formai tendri conzadi co l'oio bon. I primi: Tajadee Ca dei Loff. I secondi: Polpetine coa poenta e Faraona coa peverada. Il tutto inaffiato con un'ottima bottiglia di Bepin de Eto.
Il paradiso del buon gustaio.
- gtrev's blog
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Ho dovuto lasciare questo commento dopo aver pranzato perchè appena finito di leggerlo ho avuto l'impellente bisogno di andare ad addentare qualcosa
Ti assicuro invece che all'estero è semplicissimo!!!
Come anche tu ben sai