Informatica spiccia...
P2P fobie

Secondo uno studio della NBC/Universal il peer to peer è dannoso per i coltivatori di mais.
Attenzione perché la logica è sottile nella sua stupidità:
se non ci fosse la pirateria le videoteche venderebbero e noleggerebbero più titoli, mentre i cinema venderebbero più biglietti e popcorn
fonte: The Inquirer
Questa è una delle affermazioni più sballate che mi sia mai capitato di sentire ... forse la Universal ha commissionato la ricerca al suo Woody Woodpecker!
PS.: The Inquirer ci ricorda che in realtà il valore delle azioni dei coltivatori di mais è addirittura in aumento negli ultimi anni...
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Contest: il Nokia N95 te lo regalano Geekissimo e Ollo Store!

Il sito geekissimo apre un contest che mette in palio un nuovo fiammante Nokia N95.
Per partecipare basta scrivere un post sul contest linkando il sito e mettendo l'immagine che vedete qua sopra.
Il vincitore sarà estratto tra tutti i partecipanti!
Io il compitino l'ho eseguito...prometto che se vinco pago da bere ;)
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Netbeans 6.0(M9) e Ubuntu Feisty 64bit
Update 2007-07-30: la milestone 10 di netbeans 6 risolve il problema che descrivo in questo post, quindi per non avere problemi usate questa versione o le successive
Come ho spiegato in un precedente post, sono passato ad usare Netbeans come ambiente di sviluppo.
La versione che ho usato fino ad ora era la 5.5 che è l'ultima stabile rilasciata.
Poi però ho visto la versione 6 (ancora in fase di sviluppo) sul portatile di Lucio e ho deciso che dovevo averla anche io!

bello, vero?
La rogna, come al solito, è che io ho un portatile a 64 bit e quindi uso tutte jdk a 64 bit.
L'installer che si scarica dal sito di netbeans però non ne vuole sapere di funzionare con una vm di questo tipo:
Cannot load native library from path: native/jnilib/linux/linux.so
[2007-06-12 20:04:58.948]:
java.lang.UnsatisfiedLinkError: /tmp/nbi-57050.tmp: /tmp/nbi-57050.tmp:
wrong ELF class: ELFCLASS32Una soluzione però, come insegna il saggio, si trova sempre. Ecco dunque qui di seguito un piccolo tutorial su come fare.
Download di una vm a 32 bit
L'unica soluzione è installare temporaneamente una jdk a 32 bit. Per fare questo andiamo sul sito della sun:
http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp
e scarichiamo il file jdk-6u1-linux-i586.bin
Una volta che il file è nella nostra linux box, creiamo, nella nostra home, una directory temporanea, ci copiamo il file e lo rendiamo eseguibile:
$ cd ~
$ mkdir temp
$ cd temp
$ cp ../Desktop/jdk-6u1-linux-i586.bin .
$ chmod +x jdk-6u1-linux-i586.binAdesso siamo pronti per lanciare l'installazione:
$ ./jdk-6u1-linux-i586.binDigitiamo yes quando l'installer ci chiede di accettare la licenza.
A questo punto abbiamo la nostra vm a 32 bit installata e siamo pronti a procedere al passo successivo.
Download e installazione di Netbeans 6.0 milestone 9
Il programma di installazione della versione di sviluppo di netbeans lo troviamo a questo url:
http://www.netbeans.org/community/releases/60/index.html
Scarichiamo la versione per Linux (x86/64). Io consiglio di la versione Standard; tenete presente che sono 112 mega.
Copiamo il file nella directory /opt e rendiamolo eseguibile:
$ cd ~
$ sudo cp Desktop/netbeans-6.0m9-standard-linux.sh /opt
$ sudo chmod +x netbeans-6.0m9-standard-linux.shIl trucchetto adesso sta nel dire all'installer di usare la jdk che abbiamo installato prima:
$ sudo ./netbeans-6.0m9-standard-linux.sh
--javahome /home/gtrev/temp/jdk1.6.0_01/A questo punto l'installer vi condurrà fino all'installazione dell'ide.
La virtual machine, che abbiamo installato precedentemente, adesso la possiamo cancellare, netbeans 6 funziona anche con la versione a 64 bit.
Note a margine sull'installazione
Io ho evitato di installare anche l'application server della sun che mi avrebbe rallentato ulteriormente il sistema.
Inoltre ho aggiornato il meccanismo degli alternatives in modo che gestisca la nuova versione di netbeans:
$ sudo update-alternatives --install /usr/bin/netbeans netbeans
/opt/netbeans6/bin/netbeans 600In questo modo posso passare comodamente da una versione all'altra dell'ide.
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Ok, forse qualcosa sta cambiando

Forse qualcosa nella rigida schematizzazione dell'informatica di consumo sta cambiando.
Dell è il primo grande distributore (è il secondo al mondo per computer venduti dopo HP) a vendere computer con Linux (Ubuntu) preinstallato al posto di Windows.
Ciò significa che non dovrò pagare la licenza di un sistema operativo, windows, che non uso.
Per adesso l'offerta è limitata al mercato americano, attendo con impazienza che venga estesa anche a quello europeo!
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Facts and fallacies of software engineering

L'informatica è una scienza giovane, e nonostante ciò sembra già soffrire di deficit di memoria.
Molte lessons learned sembrano venire dimenticate nel corso di pochi anni.
Di più, spesso si assiste a sterili discussioni su problematiche già risolte anni addietro.
Questo libro presenta un elenco di 55 fatti e 10 assunzioni erronee circa lo sviluppo del software.
Autore è Robert L. Glass, a ragione considerato uno dei pionieri dell'informatica.
Leggendo i vari fatti e calandoli nella mia reltà lavorativa mi sono reso conto della loro bontà e veridicità.
Ed è paradossale che molti di questi fatti siano frutto del buon senso che sembra essere merce rara nel nostro ambiente.
Ve ne cito alcuni, sicuro che mi confermerete che oltre ad essere veri, non sono applicati nella vostra realtà:
i miei commenti sono in corsivo
- Il fattore più importante nello sviluppo del software è la qualità dei programmatori (da noi, per note questioni fiscali, è sufficiente che abbiano meno di 29 anni)
- Aggiungere persone ad un progetto in ritardo, lo fa ritardare ulteriormente
- La prima causa del fallimento di un progetto è una superficiale stima dei tempi (le stime dei tempi spesso le fanno le persone sbagliate)
- La seconda causa del fallimento di un progetto sono i requisiti utente instabili
La lezione di fondo che Glass vuole trasmettere è che fare software è difficile, davvero. Non esistono scorciatoie o trucchi magici.
Epperò sembra che il sentire comune vada in direzione opposta. Spesso il management è sorpreso delle difficoltà incontrate dai tecnici, questo per deficienza, intesa proprio come mancanza di conoscenza delle problematiche.
Questi sono solo alcuni dei fatti che Glass tratta. Vi consiglio di leggere questo libro, troverete molti spunti di riflessione che potrete applicare nella vita lavorativa di tutti i giorni.
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Spam, spam, spam, spaaaaam!

Il blog è sotto attacco.
Niente paura, Bill Gates non mi ha ancora accusato di diffamazione a mezzo blog
Anche se potrebbe sempre accusarmi di violare un qualche suo misterioso brevetto sul corpo umano...
L'attacco arriva da quel simpatico fenomeno tipicamente informatico che è lo spam.
E' da un paio di settimane infatti che due utenti cercano di iscriversi al blog.
Si tratta di mtjxcT e AjlxF, spambot rumeni che rendono più gioiose le mie giornate di grigio programmatore.
A guardia dei commenti ho già piazzato Akismet. Il valoroso difensore dei blog di mezzo mondo non può però nulla contro la forma di spam che va sotto il nome di spam-signup.
La soluzione c'è, si tratta di usare il modulo captcha, che realizza quelle fantasiose immagini che contengono anche lettere e numeri che gli stupidi spambot non riescono ad interpretare (anche alcuni umani tipo il sottoscritto però...).
Spam spam spam spam. Lovely spam! Wonderful spam! Spam spa-a-a-a-a-am spam spa-a-a-a-a-am spam. Lovely spam! Lovely spam! Lovely spam! Lovely spam! Lovely spam! Spam spam spam spam!
Ah a proposito, certo tutti saprete da cosa deriva il termine spam...beh, per chi non lo sapesse ecco qua l'incantevole scenetta dei Monty Python.
Update: per il momento al posto delle immaginette ho messo solo un semplice quesito matematico...tipo fattorizzare interi in numeri primi ;)
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Sabato JugMeeting #35

Sabato prossimo si terrà il trentacinquesimo JugMeeting.
Io e Mariano saremo i due relatori principali.
Mariano proporrà un intervento su Automatic Acceptance Testing with FIT / FitNesse:
Si stima che l’85% dei difetti del software siano dovuti al fatto che i requisiti sono spesso ambigui, incompleti, silenti e, a volte, inconsistenti e contraddittori. Le metodologie agili prevedono che i requisiti siano espressivi e precisi. Alcuni extreemers si spingono ancora oltre, sostenendo che solo i casi di test possono chiarire i requisiti. La metodologia FIT/FITNESSE può essere usata sia per automatizzare i test di accettazione sia per chiarire requisiti inconsistenti e ambigui.
Io invece esporrò il funzionamento della validazione dati all'interno di Parancoe:
Parancoe permette di concentrare all’interno del persistent object tutto il codice necessario alla validazione tramite opportune annotazioni. In più non è necessario scrivere alcuna configurazione. Durante la presentazione vedremo come funziona il meccanismo di validazione di Spring MVC per poi passare a quello usato in Parancoe. Infine faremo un breve accenno all’integrazione della validazione di Parancoe con DWR.
I programmatori che bazzicano per il blog sono invitati a partecipare, l'ingresso è libero!
Ci si trova alle 9:15 nell'aula De del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Universita di Padova, in via Gradenigo 6.
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