Informatica spiccia...
Creare copertine in LaTeX

La creazione della copertina del libro è stata in un certo senso un'avventura. Io non sono un granché come grafico epperò mi rendevo conto che la prima cosa che si guarda in un libro è la copertina e quindi questa deve essere fatta con un certo criterio.
Oltre al problema grafico ci sono i vincoli imposti dall'editore sulla dimensione e il fatto che l'editore stesso voleva un'unica immagine che comprendesse fronte, dorso e retro di copertina. Le informazioni a me note erano altezza e larghezza dove per larghezza dovevo considerare fronte + retro e la larghezza del dorso. Queste misure erano, ahimè, indicative, come mi sono accorto all'arrivo della copia campione: il titolo che doveva stare sul dorso invece era a cavallo tra dorso e quarta di copertina.
La situazione è stata risolta brillantemente grazie al supporto dell'architetto ed ad alcune magie di linux e latex che vi spiego qui di seguito.
Il pacchetto pstricks
Fare la copertina con latex potrebbe sembrare, a prima vista, un suicidio: scordatevi di avere una comoda gui con posizionamento visuale dei vari blocchi alla inkscape, per capirci, è la stessa differenza che passa tra il fare pagine html con dreamweaver invece che a mano.
Comunque sia latex offre una serie di pacchetti che permettono di ottenere dei risultati eccellenti, quello che ho usato io è pstricks. Non vi tedio con una disquisizione sul pacchetto, vi fornisco solo un link ad un ottimo documento per la creazione di cover per libro usando pstricks: "Creating book covers using pstricks".
Seguendolo passo passo sono riuscito ad ottenere un risultato decoroso e che soprattutto è piaciuto a Manu.
Generazione dell'immagine della copertina
L'uso di pstricks impone di richiamare latex (che genera un file .dvi) e non pdflatex (che genera un file .pdf). Inoltre come dicevo all'inizio l'editore voleva un'unica immagine. Per fare la trasformazione da dvi a jpg mi sono venuti in aiuto un po' di strumenti disponibili per linux che di seguito vi descrivo. Prima però la magia:
$ dvips -T 30.61cm,21.04cm -o copertina.ps copertina.dvi
$ convert -density 300 copertina.ps copertina.jpgCon la prima istruzione converto il file dvi in un file ps, "forzando" la dimensione della pagina con l'opzione -T.Con la seconda istruzione invece riesco a passare dal file ps al jpg impostando anche la densità a 300 dpi. I due tool utilizzati sono disponibili per qualsiasi distribuzione linux.
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iPhone no more!

Come credo avrete sentito per tv e giornali, oggi è stato lanciato anche per il mercato italiano l'iPhone.
Io non lo comprerò mai e in un certo senso mi fa sorridere questa pazza corsa ad accaparrarselo. Certo io non sono un fan di mac quindi probabilmente mi manca il culto (quasi venerazione) dei prodotti di Apple, ma da quello che sento in giro non sono il solo.
Ecco qui 5 motivazioni contro l'acquisto proposte dalla Free Software Foundation, associazione che da sempre si batte a favore del software libero e contro le restrizioni a tale libertà imposte dalle grando multinazionali:
- iPhone completely blocks free software. Developers must pay a tax to Apple, who becomes the sole authority over what can and can't be on everyone's phones.
(L'iPhone blocca la diffusione di sofware libero. Gli sviluppatori devono
pagare Apple che diventa l'unica autorità su cosa può o non può funzionare sul
telefono di ognuno) - iPhone endorses and supports Digital Restrictions Management (DRM) technology.
(L'iPhone supporta il DRM) - iPhone exposes your whereabouts and provides ways for others to track you without your knowledge.
L'iPhone espone i tuoi spostamenti e fornisce modi affinchè altri possano tracciare i tuoi spostamenti - iPhone won't play patent- and DRM-free formats like Ogg Vorbis and Theora.
L'iPhone non permette di utilizzare formati aperti come Ogg Vorbis e Theora - iPhone is not the only option. There are better alternatives on the horizon that respect your freedom, don't spy on you, play free media formats, and let you use free software -- like the FreeRunner.
iPhone non è la sola opzione, ne esistono altre che rispettano la tua libertà, che non ti spiano, che ti permettono di usare formati liberi e software open source
fonte: http://www.fsf.org/blogs/community/5-reasons-to-avoid-iphone-3g
Un altro link è questo (leggetelo che ne vale la pena):
http://www.thebestpageintheuniverse.net/c.cgi?u=iphone
Io ho ancora il mio fido Nokia che mi deve durare ancora un bel po'. Poi magari considererò l'acquisto di uno degli eredi di questo telefono.
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Vim: copia e incolla da clipboard

Wow, secondo post di fila su Vim! Il tip di oggi serve a me per quando mi troverò davanti ad una Ubuntu e il copia incolla da clipboard su vim sarà completamente sminchiato.
Per capirsi sto parlando di quell'agile mossa di copiare ad esempio una url da firefox e pretendere che con un click su vim la url venga incollata. Lo so, sta terminologia fa molto windows ma tant'è.
Ora la buona Ubuntu fornisce tutta una serie di versioni di vim ognuna con un particolare set di caratteristiche abilitato, ma imposta per default vim.basic che non ha una beata fava attiva!
Per ovviare al problema basta un bel:
$ sudo update-alternatives --config vime scegliere ad esempio vim.gtk.
Per capire se avete abilitata l'opzione di uso della clipboard, da command mode date un :version: se l'opzione xterm_clipboard ha un + davanti siete a cavallo (guardate lo screenshot qui sotto).

Ah, questo tip vale per vim, visto che gvim ha l'opzione abilitata di default.
A proposito di clipboard, vim (e anche gvim) hanno un registro speciale per copiare verso la clipbard e incollare nella clipboard: *
Quindi se si deve incollare qualcosa dalla clipboard basta fare
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Vim: stampare due pagine per foglio

Questo è un tip ecologico. Se dovete stampare del testo, va benissimo anche il formato di due pagine per foglio: si legge comunque bene e si risparmia il 50% dei fogli.
Per farlo con Vim basta aggiungere il seguente tocco di codice al vostro ~/.vimrc
set printexpr=PrintFile(v:fname_in)
function PrintFile(fname)
call system("psnup -2 " . a:fname . "| lp")
call delete(a:fname)
return v:shell_error
endfuncAffinché il tutto funzioni dovete aver installati:
- cupsys-client per il comando
lp - psutils per il comando
psnup
Quindi quando darete un bel :ha l'Amazzonia vi ringrazierà.
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Ubuntu Hardy e i file multimediali

Da qualche tempo ormai ho fatto l'aggiornamento del mio portatile alla nuova versione di Ubuntu, la 8.04.
Nonostante sia una LTS qualche rognetta se la porta dietro, come ad esempio l'impossibilità di visualizzare i file avi attraverso totem e gstreamer.
C'è infatti un piccolo baco (219621) che impedisce a totem di caricare il codec di visualizzazione corretto.
Fortunatamente esiste un modo per risolvere il problema:
- attraverso synatic, cercare le librerie x264-57 e x264-54. La prima deve essere reinstallata, mentre la seconda va eliminata
- salvare i nomi dei pacchetti che vengono eliminati dalla procedura precedente
- reinstallare i pacchetti eliminati precedentemente
Non è l'unica rognetta che ho riscontrato. Anche il bluetooth verso il mio Nokia ha smesso di andare...
Questo sembra essere un altro bug (211252) sul pacchetto bluez-utils, che sembra si possa risolvere passando alla versione testing di Debian.
Eh, anche Ubuntu c'ha le sue magagne...
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Alcuni utili plugin per Vim
Volevo segnalare alcuni utili plugin che uso quotidianamente in vim. Se non sapete cos'è il vim, posso solo riassumere che è uno degli editor più completi che esistano. Si può veramente fare di tutto con esso.
Il primo plugin che segnalo è dbext.

Dbext permette di fare interrogazioni a database direttamente dall'editor (vim farà apparire un buffer con i riultati dell'interrogazione), fornisce il completamento automatico delle tabelle e delle viste che compongono il vostro db e permette di gestire la connessione a più database.
Io lo uso abitualmente per la scrittura di viste e stored procedure su postgres e devo dire che è piuttosto comodo: l'uso diretto di psql è un po' tedioso, specie quando si rifiuta di effettuare il completamento. Se vi capita di lavorare molto con il db (cosa che a me succede abbastanza ultimamente) questo è il plugin che fa per voi.
Il secondo che segnalo è taskpaper.vim, plugin per la gestione delle liste delle cose da fare.

Il plugin è molto semplice, ma mi permette di tracciare quello che devo fare senza dovermelo scrivere in foglietti che puntualemte perdo. Taskpaper.vim appartiene è una estensione di un più ampio progetto, chiamato taskpaper che viene usato principalmente da utenti mac.
Se andate sul sito ufficiale di vim trovate una marea di altri plugin (sezione scripts), c'è l'imbarazzo della scelta.
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Svolta minimalista

Come credo saprete, sono almeno un paio d'anni che uso Ubuntu per i miei computer. Certo XP rimane ancora installato ma quasi eclusivamente come fallback in casi di estrema necessità (niente adsl per giorni, cosa ormai rara da quando ho cambiato provider).
Con Ubuntu mi trovo abbastanza bene, la distribuzione è molto aggiornata, si trovano tutti i programmi possibili immaginabili, tutte le periferiche che ho a casa sono supportate (a parte lo scanner integrato nella stampante).
Il problema è che i miei pc non riescono a stare al passo con gli aggiornamenti di Ubuntu. Il vecchio pc (assemblato dal buon era77 nel lontano 2000) e il non più giovane portatile annaspano sotto il peso di Gnome e di Netbeans lanciati assieme.
Siccome non ho intenzione di cambiare né pc né portatile (tutti i soldini sono instradati verso la casetta), l'unica soluzione praticabile è stata quella di passare ad un window manager più leggero.
La scelta che mi si è presentata è davvero ampia, e dopo alcune prove ho deciso di passare ad Openbox.
Si tratta di un derivato della famiglia Blackbox/Fluxbox che si caraterizza per la minimalità, la leggerezza e la semplicità di configurazione. Da quando lo uso il disco ha improvvisamente smesso di swappare, che per un portatile non è poco.
Nei prossimi post descriverò con quali orpelli ho decorato il mio descktop (qui uno screenshot). Per chi fosse interessato, intanto segnalo il planet dedicato al progetto.
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