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Le virtù dei formati aperti: D-Link

Come credo alcuni di voi sapranno invece di cablare la casa col cavo ethernet ho preferito avere una piccola rete wifi.

L'indiscusso vantaggio è decisamente la comodità di usare il portatile come tale, quindi poterlo portare indifferentemente in camera, cucina, salotto e avere sempre la connessione ad internet.

Il portatile infatti aveva già integrata la sua bella scheda wifi. Il pc desktop che ho in camera invece no, almeno fino a sabato.

Mi sono infatti deciso a comprare una scheda wifi pci che mi permetta di collegarlo al router. La scelta è caduta sulla D-Link DWL-G520, che ho acquistato a Mediaworld per 34 euri.

Come ogni periferica che si rispetti, la scheda aveva anche il suo bel cd con il programma di installazione per Windows XP.
Le cose che ho dovuto fare per usare la scheda sotto XP sono dunque state (eseguite obbligatoriamente nell'ordine indicato):

  1. inserire il cd nel pc e installare i driver della scheda;
  2. spegnere il pc, aprirlo e installare fisicamente la scheda in uno slot pci libero;
  3. riaccendere il pc e lasciare che Windows si facesse tutte le sue seghe mentali circa il nuovo hardware installato ... blah blah blah

Sullo stesso pc ho anche Linux in dual boot. Le cose che ho dovuto fare per usare la stessa scheda con Linux (Ubuntu Breezy) sono state (la scheda era già inserita nel PC visto che avevo già fatto l'installazione per windows):

  1. Avviare Ubuntu;
  2. usare la scheda.

Si, avete capito bene, non ho dovuto configurare nulla per poter usare la scheda sotto Linux!!

Questo perché D-Link ha rilasciato i sorgenti del driver sotto licenza GPL e quindi tale driver è potuto essere inserito nel kernel linux liberamente. Il kernel si è accorto del nuovo hardware e ha attivato il modulo opportuno.

D-Link non ci ha certo rimesso a rilasciare il driver e anzi ha conquistato almeno un cliente: io ho comprato questa scheda e non un'altra solo perché sapevo che c'era questa compatibilità.

Il formato aperto ha quindi permesso una integrazione facile e indolore, completamente trasparente all'utente finale. Arrivando quindi al paradosso che è più facile installare un componente nuovo in Linux rispetto a Windows.

Questa è una lezione che quelli di ATI e Nvidia dovrebbero imparare!

Commenti

Grandissimi standard aperti....

NVidia rilascia comunqe degli ottimi driver per Windows, mentre quelli di ATI lasciano a desiderare. Adesso pero' che AMD ha comprato ATI le cosedovrebbero cambiare!

Speremo in ben!

 

secondo me se rilasciassero i sorgenti dei loro driver ne avrebbero solo che vantaggi.

Un annetto fa ATI andava in cerca di programmatori nelle mailing list degli sviluppatori del kernel linux perché non avevano la benché minima idea di come si facesse a sviluppare per Linux

(si narra di esilaranti richieste di quali parametri passare al compilatore gcc, sembra che alcuni suggerissero: -OPEN_YOUR_SOURCE).

LaughingLaughingLaughingLaughingLaughingLaughing

Eh.... Si', penso pure io, gli sviluppatori di hardware ne avrebbero da guadagnare a rendeer "free" il loro codice sorgente....

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